Forse sarebbe stato l’unico modo coerente per non tradire le enormi aspettative della comunità mondiale, ma ovviamente la notizia è falsa. Anzi, di più, è un virus.
“Obama ha rinunciato alla casa bianca” così recita l’ipertesto del “gran rifiuto” che già da qualche giorno circola in America. Se l’utente clicca entra in un sito, simile a quello della campagna elettorale, in cui prende il virus.
Ecco un passaggio presente nella pagina fake: “Il giuramento di Barack Obama, previsto per il 20 gennaio, rischia di fallire. Alla vigilia dell’Inauguration Day, il presidente eletto ha fatto una dichiarazione, dicendo che lui NON è pronto per quel ruolo”.
Spiega Symantec, la compagnia che produce l’antivirus Norton: “Anche se W32.Waledac non è una minaccia ad alto rischio, gli utenti potrebbero essere indotti a navigare sul sito senza pensare ai potenziali pericoli”. L’”Obama virus”, che arriva spesso come mail nella posta elettronica, sarebbe comunque in grado di compromettere in computer non sufficientemente protetti, la riservatezza di file e informazioni custodite sul PC fino a trasformare la macchina in uno “zombie”.
Per ora quindi il rifiuto più eccellente rimane quello di Celestino V, Papa della Chiesa Cattolica dal 29 agosto al 13 dicembre 1294, unico papa ad aver abdicato. Ma erano altri tempi.
L’allora leader spirituale aveva aspettato di svolgere almeno quattro mesi prima di rinunciare mentre, secondo la fantasia di questi pirati del cyberspazio, Obama non ha fatto altrimenti. Neanche il tempo di istituire una perdonanza verso gli (ex?) “stati canaglia”. Una sorta di “perdono preventivo”.
L’obiettivo degli inventori del virus era ovviamente di diffonderlo più possibile. La narrazione del rifiuto è stata scelta perché è affascinante: Cosa sarebbe successo se il primo presidente nero, a cui nessuno credeva e che invece è stato eletto con una straordinaria partecipazione, che ha restituito fiducia e speranza nella politica agli Stati Uniti e al mondo intero, si fosse rifiutato?
Cosa succederà davvero, ora che invece ha accettato?
Realtà diverse ugualmente affascinanti.
